FAQ
Domande e risposte

Da quando posso iniziare un percorso del sonno?
Un percorso del sonno è consigliato a partire dai 5 mesi per due motivi fondamentali: fino ai tre mesi, i bambini hanno un ritmo sonno veglia molto irregolare e frammentato che inizia ad assomigliare più a quello degli adulti proprio a partire dal 4 mese. Inoltre, i lattanti nei primi mesi di vita, hanno bisogno di essere allattati con una frequenza sostenuta anche nella fascia notturna ma soprattutto, hanno necessità della vicinanza e del contatto con mamma e papà.
Cos’è l’igiene del sonno?
Dai 4 mesi in poi, si stima che il 70% dei bambini manifesti problemi di sonno di tipo comportamentale come difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni e risveglio precoce, che in parte possono essere dovuti ad una scarsa igiene del sonno.
Quando parliamo di igiene del sonno ci riferiamo a una serie di comportamenti che fisiologicamente favoriscono un buon sonno notturno. Le norme di igiene del sonno sono molto semplici e riguardano l’ambiente dove il bambino dorme, alcuni comportamenti specifici da attuare nei confronti del sonno notturno, regolarità degli orari, l’impostazione di routine diurne e serali, le abitudini alimentari e lo stile di vita, anch’esse impattanti sul fronte sonno.
Fare un percorso del sonno significa smettere di allattare?
L’allattamento è uno dei momenti di più profonda relazione con il proprio bambino, sia che si parli di allattamento al seno sia di allattamento con latte artificiale. Se e quando smettere è esclusiva volontà della diade genitore-figlio.
Quello che si fa durante un percorso del sonno è valutare, ed eventualmente impostare, una corretta routine delle poppate (diurne e notturne) che permetta al bambino di alimentarsi in maniera adeguata con poppate di qualità.
Previo confronto con il pediatra, affinché siano verificati correttamente tutti i parametri di crescita ponderale, sarà possibile pensare ad una graduale riduzione delle poppate notturne ma solamente se anche i genitori sono concordi.
Il bambino piangerà durante il percorso?
Questa è una delle domande più frequenti, ed è assolutamente comprensibile. Il pianto del proprio bambino tocca corde profonde ed è naturale che i genitori si preoccupino.
Il pianto è, prima di tutto, uno strumento di comunicazione: è il modo che i bambini hanno per esprimere ciò che provano — che sia stanchezza, confusione, disagio o bisogno di vicinanza. Quando si introduce un cambiamento nelle abitudini, anche se fatto con dolcezza e rispetto, è possibile che emerga del pianto come reazione a qualcosa di nuovo.Nel mio metodo S.O.G.N.I., però, non lasciamo mai che il pianto resti inascoltato. Il percorso è pensato per essere graduale, rispettoso e centrato sulla relazione. Costruiamo insieme nuove abitudini in modo gentile, accompagnando sempre il bambino, accogliendo le sue emozioni e sostenendo i suoi bisogni.
È importante anche dare spazio a ciò che il pianto suscita nei genitori. Spesso non è solo il suono in sé a turbare, ma ciò che rappresenta: il timore di non essere abbastanza, il desiderio di proteggere, la fatica emotiva. Nel nostro lavoro insieme, c’è spazio anche per questo. Non accompagno solo il bambino, ma anche te, genitore, in un percorso di consapevolezza, fiducia e connessione.
Perché scegliere me e i miei percorsi?
Scegliere un percorso sul sonno non è solo una questione di “tecniche” o di “soluzioni rapide”. È una scelta profonda, che riguarda la tua famiglia, le tue emozioni e il modo in cui desideri crescere insieme al tuo bambino.
Il mio approccio nasce da questa consapevolezza. Con il Metodo S.O.G.N.I. non insegniamo ai bambini a dormire: li aiutiamo a sentirsi al sicuro nel farlo.
Ogni famiglia è unica, e il percorso che intraprendiamo insieme è costruito su misura, partendo da ciò che siete oggi per accompagnarvi – passo dopo passo – verso ciò che desiderate diventare.
Ciò che rende il mio metodo diverso è l’attenzione all’interezza dell’esperienza familiare: non ci limitiamo a cambiare abitudini, ma trasformiamo insieme la relazione con il sonno, con il tuo bambino e, spesso, anche con te stessa come genitore.
Con il Metodo S.O.G.N.I. ti offro:
- Uno sguardo attento alla tua realtà, per conoscere davvero chi siete, come vivete il sonno e quali dinamiche caratterizzano la vostra quotidianità.
- Obiettivi realistici e personalizzati, che non impongono ma si adattano al vostro ritmo, perché ogni bambino e ogni famiglia hanno tempi e bisogni diversi.
- Una guida empatica e costante, per affrontare insieme le difficoltà e celebrare ogni conquista, anche la più piccola.
- Nuove competenze emotive e relazionali, che vanno ben oltre il sonno e ti aiuteranno anche nella crescita futura del tuo bambino.
- Un percorso condiviso, che non ti lascia sola e che ha come obiettivo non solo il riposo notturno, ma un nuovo equilibrio, più sereno e consapevole.
Il mio lavoro non è solo accompagnarti a dormire meglio, ma aiutarti a ritrovare armonia nella relazione con tuo figlio, fiducia nelle tue capacità e serenità nella vita familiare.
Perché scegliere me?
Perché non offro una ricetta standard, ma un percorso profondamente umano, costruito insieme.
E perché questo viaggio, non lo fai da sola: lo facciamo insieme.
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